Profilo Artista
Nata a Palermo nel 1965, dove vive e lavora, Teresa Sciortino inizia il suo percorso artistico nel 1989. Autodidatta, da quel momento l’Arte segna la sua esistenza ed inizia un lungo periodo di sperimentazione alla ricerca di tecniche e materiali che meglio esprimessero la sua creatività. Artista prevalentemente figurativa, nelle sue opere prevalgono le tinte accese e dal segno forte e marcato, una pittura ricca di emozioni e suggestioni dove la tecnica e la scelta delle immagini sono diventate in questi anni, il cardine della sua ricerca estetica.
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“Tutto ebbe inizio nel 1989. Ero davvero giovane ed ancora non sapevo di avere dentro la "passione" per il mondo magico del colore. Poi, improvvisamente, una forte emozione mi spinse a prendere un foglio e dei colori ed improvvisamente la mano andò da sè ...; io stessa mi stupii della suggestione provata mentre quei pochi colori si mescolavano tra loro e su quel foglio prendevano forma. Ci volle poco per volere riprovare. Ed il passaggio alla sperimentazione su vari altri supporti fu breve.
Ho provato e riprovato, applicando "colore" su qualsiasi tipo di materiale "pitturabile" per approdare, alla fine, al vero amore: la tela! Impossibile descrivere la sensazione del colore che ti sporca le mani ed a volte anche il viso, mentre un sottofondo musicale accompagna questo incontro di sensazioni.”
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La pittura istintiva di Teresa Sciortino. Natura, colore e sentimento
Recensione critica a cura di Sabrina Falzone - Critico e Storico dell'Arte
Nella sobrietà del movimento coloristico la solare pittura di Teresa Sciortino ci conduce verso le antiche tradizioni locali, recuperando la vitalità delle atmosfere siciliane e dei suoi caratteristici contesti ambientali.
Il dinamismo dominante di “Agrumeto” e “Fichi d’India” è affiancato da un acceso impiego cromatico, espressione sicura del fervido temperamento dell’autrice e sorgente di energia positiva che travolge l’osservatore ad un primo approccio visivo.
Sulle sue tele il colore, gaudente e spontaneo, è descritto da stesure circolari che ci proiettano su una dimensione irreale, nell’approdo percettivo alle stanze chimeriche dell’indagine interiore. La pittrice siciliana è dietro ogni morbida pennellata, su ogni tonalità raccolta o libera, dentro l’immagine della sua immaginazione. La sua presenza è percettibile nel gesto, nel lirismo sincero, nel colore.
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